c5.
mediashopping è la versione televisiva delle emorroidi.
mediashopping è la versione televisiva delle emorroidi.
prima ancora del problema della durata della batteria, della presenza o meno nel gps. eccetera.
la prima preoccupazione di chiunque produca gadget deve essere FARLI TACERE. tutti. senza eccezioni.
negli ultimi 3 minuti il blackberry ha fatto BIP per una mail ricevuta, GONG per un sms, BEEP per la batteria scarica; poi ha suonato per un appuntamento, e per lo stesso appuntamento hanno suonato il Nokia, l’iPhone, il mac mini, il macbook, l’ipod touch e per buona misura anche il pc. tutti distanti tra loro, tutti che richiedono una procedura diversa per farli stare zitti.
- uscite?.
- sì, a cena.
- ah. soli?.
- no, andiamo a conoscere quelli della chat.
- …
“We are analog beings trapped in a digital world, and the worst part is, we did it to ourselves.
We humans are biological animals. We have evolved over millions of years to function well in the environment, to survive. We are analog devices following biological modes of operation. We are compliant, flexible, tolerant. Yet we people have constructed a world of machines that requires us to be rigid, fixed, intolerant. We have devised a technology that requires considerable care and attention, that demands it be treated on its own terms, not on ours. We live in a technology-centered world where the technology is not appropriate for people. No wonder we have such difficulties.
[…]
Once upon a time it was possible for everyone to learn the topics of a culture. After all, things changed slowly, at a human pace. During maturity, children learned of what had gone before, and from then on, they could keep up with changes. The technology changed slowly. Moreover, it was mechanical, which meant it was visible. Children could explore it. Teenagers could disassemble it. Young adults could hope to improve it.
[…]
Today, this is no longer possible. The slow evolutionary pace of life is no longer up to the scale and pace of technological change. The accumulation of knowledge is enormous, for it increases with every passing year. Once upon a time, a few years of schooling — or even informal learning — was sufficient. Today, formal schooling is required, and the demands upon it continually increase. The number of different topics that must be mastered, from history and language to science and technology to practical knowledge and skills is ever-increasing. Once a grade-school education would suffice for most people. Then high-school was required. Then college, post-graduate education, and even further education after that. Today, no amount of education is sufficient.”
-> Being Analog.
le clipart di Word sono le stesse da quando è uscito Word 2.0 per MsDos, ma solo perché Word 1.0 non le aveva. lo scopo è quello di facilitare il lavoro dei recruiter. se in un curriculum compare anche una sola clipart di word, può essere cestinato immediatamente.
mg - ma tu sei un hacker?
c - eh?.
mg - eh dai hai capito. entrare nelle banche, quelle robe lì.
c - ma naturale.
mg - ma com’è che si fa? c’è un programma apposta?
c- certo. si chiama proprio Hacker. lo scarichi, ha quattro grossi pulsanti colorati, “cracka il pentagono”, “cracka unione banche svizzere”. e gli altri due, beh, gli altri due, se te lo dicessi poi dovrei ucciderti.
“devo chiedere a mia moglie”.
“devo chiedere alla mia fidanzata”.
“devo chiedere ai miei”.
e,
“sì va bene!”
(10 minuti)
“no ascolta ci ho ripensato”
…
welcome to slavery.
esattamente perché chi compra un cellulare nuovo si sente in obbligo di farti passare attraverso l’estenuante dimostrazione di tutte le sue inutili feature?.
una volta nell’homebanking sanpaolo si entrava con nome e password. ora è necessaria una chiavetta con un codice che cambia ogni minuto e che, ovviamente, quando ti serve non hai mai con te. e poi comunque il nome e password.
una chiavetta con un codice che cambia ogni minuto. ma che cazzo gli è saltato in testa? anche io guardo i film di 007 ma poi non chiedo ai miei amici la parola d’ordine prima di parlare.
malpensa. sky lounge bar. alle 20. questo è un appuntamento.
mi sentivo in vena di compiere un gesto estremo.
ho comprato su itunes un brano di britney spears. poi non sono riuscito _anche_ a ascoltarlo.
immobile nel momento. un istante. per dire e per scegliere. un altro posto. sì è la risposta. aspetto le domande.
ma fai in fretta. molto in fretta.
la prima domanda è mia. mia.
way -> out.
il motore di ricerca microsoft è in hosting su un commodore 64.
ma cosa ti fa pensare.
che prendere il logo dal sito del cliente e piazzarlo sulla prima pagina del powerpoint.
renda il powerpoint più.. più..
boh. più appetitoso?.
mah.
in linea di massima tendo a non fidarmi di chi conosce a memoria il costo della propria linea adsl. anche di chi compra un whisky guardando il prezzo al litro, a dirla tutta. ma parlando di adsl.
se nella vita hai avuto un modem, non ti preoccupi di quanto sia veloce la tua adsl o di quanto costi. è veloce _abbastanza_. ma non fa alcuna differenza in effetti.
se nella vita hai avuto un commodore 64, in linea di massima non hai un’idea precisa di quanto sia veloce la cpu del tuo portatile oggi.
se nella vita hai usato napster, oggi i film li prendi al blockbuster perché ti sei rotto le palle e così fai prima.
eccetera.
quindi. se ti sei appena comprato un portatile ed è il primo della tua vita guarda che - davvero - non mi interessa ascoltare l’elenco delle specifiche tecniche. proprio non.
la lavastoviglie è la più grande invenzione dell’uomo. butti dentro roba, premi un tasto, dopo un po’ esce pulita. no worries. esattamente il mio concetto di tecnologia utile.
sì, in teoria dovresti scegliere il piano di lavaggio. ma è facile: scegli il piano MAX, quello più efficace in assoluto. e poi lo imposti come default e non ci pensi più.
buttare dentro - premere tasto - tirare fuori roba pulita.
sospiro di sollievo.
ma allora. perché c’è chi la ha e non la usa, oppure prelava? qual è la perversione che porta le persone a lavare i piatti prima di metterli in lavastoviglie?
o a lavarli a mano “perché tanto sono pochi”? E ALLORA? chi se ne frega se sono pochi. butti dentro, premi tasto, tiri fuori puliti.
ma la cosa davvero divertente.
è quando sui bicchieri o sulle cose trovi scritto “da non lavare in lavastoviglie”.
ah ah.
ma figuriamoci.
I am quite fed up with everything.
est-ce que vous avez bien dormi hier soir?.
la scienza dice che il pianeta è fottuto e rischiamo di lasciare ai nostri figli un ambiente inospitale.
io dico. non lasciamoglielo proprio. consumiamolo. è nostro.
che questa sia l’ultima gloriosa generazione della specie. let it be. ne verranno altre.
got to get to your ****
this will get messy.
got to get to your ****
and there, I’ll celebrate.