benvenuti nell’era del nonprodotto.
io non rinnego l’idea dell’elenco ingredienti, ma ritengo che faccia
parte di un passato con il quale abbiamo ormai chiuso.
quindi basta. il consumatore non vuole più sapere quello che c’è dentro (anche perché comunque, non è mai la verità); vuole sapere
quello che non c’è.
se il caffè_che_è_buono_qui_ed_è_buono_qui ha aperto la strada, gli altri non sono stati da meno.
disponiamo gioiosi e immensi di caffè senza caffeina, tè senza teina, caramelle senza zucchero,
acqua senza sodio, yogurt senza grassi, affettati senza polifosfati,
spray senza CFC, grano senza OGM, cioccolato senza nocciole, verdura senza bistecche,
lasagne senza aringhe, mele senza impepata_di_cozze, e..
io continuo a seguire il mio metodo infallibile. prendo dagli scaffali rigorosamente i prodotti con packaging appagante.
