| pensavo anzi speravo che la top cazzata delle pubblicità degli ultimi cinquanta anni fosse solo qui. invece, se la godono anche gli inglesi. quel che è peggio, la micra la vendono anche lì. e questo mi sembra ben più grave. |
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| pensavo anzi speravo che la top cazzata delle pubblicità degli ultimi cinquanta anni fosse solo qui. invece, se la godono anche gli inglesi. quel che è peggio, la micra la vendono anche lì. e questo mi sembra ben più grave. |
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ora imprecisata serale. statale per lugano, perché non hai il bollino per l’autostrada. buio, perché gli svizzeri hanno il braccino corto e mettono un lampione ogni sette leghe. poi distrattamente guardi a sinistra e vedi, nel buio, un’insegna. l’insegna di un hotel. e come si chiama l’hotel?
“Albergo Svizzero“.
ach. rigore elvetico. secondo me la fantasia gli viene rimossa chirurgicamente alla nascita, per legge federale.
oggi in tangenziale ovest faceva così caldo che ho visto gente incendiare copertoni per rinfrescare l’ambiente
munita di agar di lentiggini su spalle, venticinquepercento di bouquetDfiga produce indotto costante nicotinico in bar locale altresì spacciatore abusivo di droga.
dilaga preoccupante la nuova frontiera alimentocratica delle
mense aziendali.
l’agghiacciante giornata della cucina straniera.
oggi,
in paese sperduto della brianza, mensa aziendale modello propone cibo a tema.
cartellone d’ordinanza sbiadito e bisunto
preannuncia
giornata dedicata alla cucina cinese.
ore 11:44 ora italiana, ANSA: venuti a conoscenza dell’evento cinese brianzolo, tutti i capofamiglia del
paesino di Shao Shan in Cina si sono immolati per la vergogna.
[[[ rassegna delle pietanze ]]]
prevedibile e immancabile, l’involtino primavera.
colore brunito, aspetto compatto. depositato con gesto deciso, spacca in due metà esatte il piatto in
ceramica. il reparto operai con l’ausilio delle frese diamantate si porta in vantaggio. operai-dirigenti uno a
zero.
i commensali del settore controllo qualità, orgogliosi, sfoggiano prove di laboratorio e dimostrano
l’equivalenza fisico-tecnica con le barre di platino-iridio. un punto di consolazione.
il ragionier chianti, già in preda ai fumi dell’alcool, intona oci ciornia, consolidando la sua
inveterata abitudine a non capire proprio un cazzo.
ore 12:31 ora italiana, CNN: la repubblica popolare cinese, per rappresaglia, commercializza correggie di
cuoio spacciandole per tipica pizza italiana.
ore 12:32 ora italiana, CNN: i pizzaioli del comasco rivendicano il primato, ricordando che usano il cuoio per la pizza da più di venti anni.
scatta il momento del riso alla cantonese. stima sopravvissuti all’involtino: sessanta percento. un
manipolo di eroi sceglie la diserzione. si dice che siano stati trovati ore più tardi, senza vita, in
un torrente poco distante. unica rivendicazione: la triade di agrate brianza, con lettera anonima. la lettera
comprendeva un buono 10% sconto per pranzo comitiva in agriturismo “il rutto” di lurago marinone.
ottimo come fibra di rinforzo, il riso produce:
1) morti per soffocamento: ventiquattro
2) apparizioni del mago casanova: due
3) inatteso gesto dell’ombrello da parte del Papa, decontestualizzato da tre formali elementi dell’antitempo dissacrante
4) esalazioni letali nel raggio di cinque chilometri -> conseguente inaugurazione del nuovo Centro Direzionale Area Contaminata Seveso 2003, con parco giochi per bambini, tiro al piattello e l’immancabile paolino il mago dello spiedo a legna.
sul maxischermo compaiono frizzi e il trans che si spaccia ormai da anni come paola mazza, annunciando feriti ventuno, dispersi dodici, e – ma di sorpresa ditmo allah, al secolo gennaro scognamiglio, spacciatosi per immigrato turco e scoperto mentre dialogava in casertano stretto con la madre, in preda alla gastroenterite fulminante si fa esplodere in mezzo alla folla.
{ anatra in agrodolce }
eufemismo culinario per mascherare il mefitico pollo al ketchup. proprietà elastiche
invidiabili, il fu cameriere claudio brambilla perde verso le 12:51 il controllo di un esemplare
impazzito. dopo ottantotto rimbalzi per la sala, il pollo gli sfonda il torace, guadagna l’uscita e fa
detonare il vicino serbatoio di ossigeno liquido. l’inattesa presenza di bill murray, dan aykroyd e harold
ramis non desta preoccupazione e per lo più la strofa i’m afraid of no ghost viene scambiata per
l’ultima puttanata di christina aguilera.
un team di dodici ingegneri della fiat, in incognito, sottrae alle cucine un pollo per impiegarlo come snodo
indistruttibile dei crash test dummies. raggiunta l’uscita, vengono fucilati e derubati dall’acquirente di una
multipla.
si narra che i sette superstiti si siano allontanati urlando tibet sucks, china rulez e che si siano suicidati pochi minuti più tardi per salire sull’astronave che li avrebbe ricongiunti a Mao Tse-tung.
io ho in tutto cinque vene. di cui una, no.
è ufficialmente aperta la stagione della caccia all’imbecille. all in all credo che minare il proprio posto auto per evitarne l’abusiva occupazione sia più che lecito.
. . . no @non_
mi coglie di
sorpresa perché
un vaso colmo di individui sferici ^sovralimenta^
la leggenda dell’affezionato o.. No?!?!
blowup!
dovesi muore prima di –> vedere la luce
ma, ma, ma, ma, ma, aaaHHH++
devo trafilare nel burro. (pssst.. can you [a-zA-Z] me?)
sono le ventunoequarantaquattro e _tutto_tace_.
no questions asked.
(and all the children are inSane(); )
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Three tomatoes are walking down the street, a poppa tomato, a momma tomato, and a little baby tomato. ![]() the pulp fiction tribute post in weird technicolor where available |
gatti in fresco.
un libro in aria
ventola fresco.
tradurre letteralmente in inglese con spirito inglese con viso inglese.
voglio frammenti di follia emulsionante
voglio accarezzare i miei neuroni uno a uno
voglio infilarmi zampironi sottopelle
voglio sfilarmi le ossa a mani nude
salvando tutte le cartilagini, cazzo
io_ho_decisamente_troppe_arterie
e il barbiere in crisi digestiva mi disse
“le arterie le lasciamo così o facciamo la sfumatura?”
ma poi il barbiere in realtà era una piramide di vetro
solo che mi ero distratto
sesso
vroga
prop’n roLLL
- - - > > uuuuCciDiMiiii ora! o, mai +
s a l v e z z aè
un esaurimento nervoso al cinque e il conto al quattro,
grazie.
riavvolgo rotoli milleusi di morfina a cubetti e torrone in piastrine da 70 cm x 80 gradi ma mi compare in sogno una figura sibillina solo che non sto sognando - d’altra parte preparateli voi 250gr di spaghetti al pesto mentre sorpassate a destra in scioltezza con due girini muniti di ippocampi che altezzosi vi dicono prugna!
inquietante. approdo al cortile del mio ufficio, infilo le mani in tasca e boom mi esplodono 33 neuroni virgola due: le chiavi sono rimaste a casa. ripasso il rosario e mi preparo al reset, quando mi spunta dalla strada un cinese. un cinese. si avvicina al portone, me lo apre e sorride. poi non entra nel cortile, ma ritorna in strada e prosegue lungo la via.
ma chi cazzo era?. secondo me dio. altro che occhi azzurri e biondo. occhi a mandorla e butterato.
inauguro in cucina il virtual velocity drome. gare di fancazzismo emozionale evolutivo per persone di tutte le età. scopo del gioco: assolutamente nessuno. strumenti a disposizione: zucchero di canna, muse color iridio, tenaglie di merluzzo, e due santi del paradiso (pile aa non incluse) al terzo e quarto classificato. i primi due restituiranno alla terra lo yogurt annata 1982 consumato senza autorizzazioni, poi ambiranno a guadagnare il water ma ::: ne resterà soltanto uno. stato ulcera inquilini appartamento adiacente: tempesta.
signori è il padrone di casa che vi parla, la visibilità fa cagare, la temperatura è ininfluente e prevediamo di spappolarci sul sagrato di don egidio ore quattro in tempo per la partenza del torpedone pellegrinaggio al vaticano insieme a don bestemmia: percorsi mitteleuropei del turpiloquio di inizio millennio. io però adesso sguinzaglio i cani.
gara tra cloabell e la batteria del suo portatile. \ cloabell taglia il traguardo sorseggiando champagne, fragole, grana e latte di vongole. applausi tra la folla e quattro tornanti che diventano autostrade nell’indifferenza generale. hmm, mi piacciono i parcheggi ben riusciti.