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on holiday see have fun – |
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quest’anno soltanto ventiquattro giorni di ferie.
arrogante, la mia vicina espone con orgoglio i suoi 160cm di altezza, esibendo un sorriso da mammifero svizzero.
v:”senta lei, posso farle una domanda?“
io: sì.
..
io: ma non ora. non ho tempo.
entro e chiudo la porta, senza attendere.
prosegue negli statiuniti la guerra delle case discografiche contro i filesharer. non ne comprendo l’utilità.
ma quando proprio un cd mi piace e ci tengo, beh in quel caso no, mica mi accontento dell’mp3. me lo masterizzo e stampo la copertina in glossy scaricandola dai siti cdcover.
insomma, non ve li compro comunque, anche se chiudete kazaa.
benzinai in agitazione. non si accettano pagamenti se non in contanti.
mi immagino già verso ancona a barattare beni emozionali per qualche litro di gasolio.
ora qualcuno mi darà del visionario. ma a quota eccessivamente bassa, ho visto dal finestrone della mia mansarda due jet militari color nero opaco. con qualcosa di giallo dipinto sulle ali.
è tornata l’adsl. deliziato e tonificato, riaffronto festoso l’ebbrezza dei 640k. –telefono, mi chiama un amico di bresso, che mi dice ah tra poco mi attivano fastweb a 1 gigabit. ma vai a cagare.
tecnologicamente, como sta a milano come l’ungheria sta agli stati uniti.
in bar milanese (ma solo geograficamente) apprendo vogliosamente dal titolare dell’esistenza di una nuova auto sportiva: la sgiàguar iccstippe.
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ho nove buoni motivi per averne dieci. |
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really, it’s not that you are a pain in the ass.
it’s that you are a huge big pain in the fucking ass.
giorno -1
uff:pensi di venire domani mattina?
io: certo.
giorno 0
ore otto, concerto di telefono fisso + cellulare
mi sveglio,
con disinvoltura rispondo a uno dei due, a caso
uff:ah, sei già in piedi?
io: certo. [ mi rigiro nel letto ].
uff:ah, quindi ce la fai a essere qui tra un’ora?
io: certo.
ore undici, mi alzo e metto su il caffè. arriverò quaranta minuti dopo
in ufficio, camminando sulle acque e delirando.
alla fine l’importante è dire un tot di volte certo.
vorrei un pacco famiglia di virtuosismi solidali con lo status invariabile della biologia generale dei miei tessuti.
il 9 luglio è il mio compleanno. fuck. per mancanza di tempo, lo rimando al 9 agosto. anzi, rimandato a data da stabilirsi.
la ragazza tc/dc
emiguardava
emichiamava
ma vedi io non ho proprio nulla da dirti
vorrei, credimi
ma mi ispiri solo insofferenza
ma mi ispiri solo claustrofobia
insomma non mi ispiri
per un cazzo.
io non voglio stare qui
io non voglio provare emozioni
no io non voglio non voglio
[ n o n / v o g l i o ]
fare le cose giuste
no io non voglio / stima
voglio essere immaturo
voglio essere inaffidabile
voglio [*****?!?]
spariscifinché sei in tempo.
family race.
descrizione imperitura e opalescente di home internet connection championship.
miofratello lancia petardi per distrarre la folla, sparge chiodi al suo passaggio e dopo aver abbattuto nonnafioretta imprudentemente apparsa sul percorso si siede di fronte al proprio pc.
io entro lentamente, con disinvoltura.
personaggi uno e due compaiono sulla porta, portando in dono oro incenso e pizza. “senti non è che metteresti la condivisione così possiamo usare internet anche noi?”.
io, angelico: “non sono capace.”
nonnafioretta è stata ritrovata pochi metri più avanti in piena carreggiata lago. sbalzata verso un tir di passaggio, ne ha sfondato la cabina riportando pochi graffi.